venerdì 21 febbraio 2014

depeche mode, forum, assago, 20.02.14



ultimamente i depeche mode ci hanno preso gusto a venire in italia. dopo quel gap di anni tra exciter e playing the angel, la routine turnistica degli inglesi si è ricordata dell'esistenza dell'italia per cui nell'ultimo anno in due calate nella penisola abbiamo avuto ben 5 concerti. 

essendomi perso quello di luglio a san siro non saprei fare confronti, quello che so è che, per motivi vari che ora spiegherò, non credo spenderò più 80 euro per vederli.

partiamo dai lati positivi: christian eigner. più passa il tempo, più il batterista si rivela la migliore mossa che il gruppo potesse fare, un musicista solido e fantasioso in grado di riarrangiare i pezzi per una resa live incredibile che ai vecchi tempi, con le drum machine su nastro, era impensabile (nemmeno quando il buon wilder si cimentava alla batteria nel devotional tour). anche peter gordeno è un session man coi controcojoni, seppure un po' carente di personalità. (ma si sa, quando si ha a che fare con dei personaggi lunatici come quei due là davanti è difficile dire dove sia la linea che divide il "io lo suono così" dal "tu DEVI suonarlo così").
il concerto, professionalmente, è stato ottimo, nessuna stecca e dave in forma vocale incredibile. gli intoppi sono altrove.

primo tra tutti il volume ridicolo che per i primi 6-7 pezzi fa sì che il pubblico praticamente sovrasti voce, chitarre e tastiere; e uno dice "sì vabbè, cantano in 12000, grazie al cazzo". vero, però io non ricordo di aver mai potuto parlare a tono normale di voce durante un concerto al forum. 
da dopo la prima parentesi "martiniana" con slow e blue dress (!!) il volume si porta a livelli accettabili e almeno questo problema è risolto, pur non essendoci mai veramente la botta.
quello che perplime di più a questo punto è la freddezza e il distacco tra i musicisti sul palco. le voci vogliono che tiri una brutta aria nella band poiché gahan vorrebbe includere ufficialmente gordeno e eigner nel gruppo mentre il mediatore fletcher sarebbe contrario. risultato? sul palco sembravano dei bambini che si fanno i dispetti. fletcher non è mai stato nominato né presentato durante il concerto (e pare sia stato così anche in tutte le ultime date del tour) mentre le lodi a profusione, abbracci e sorrisi per i due turnisti si sono sprecate, con tanto di martin che fa cantare happy birthday per gordeno dal pubblico. bah.

altro punto dolente a mio parere è stata la scaletta con due grossi problemi: 
1- dopo tutti questi anni di tour devono veramente propinarci ancora enjoy the silence, personal jesus e l'orribile policy of truth e non riescono a costruire una scaletta un po' più originale? non è che i dischi manchino, e i pezzoni nemmeno. e allora perché alla terza volta che li vedo in tutto ho visto UN solo pezzo di exciter, che è un disco che dal vivo può rendere in modo grandioso? (ne è riprova lo strepitoso dvd "one night in paris", che per fortuna non ha nulla a che fare con stupide bionde arricchite)
2- le versioni remix. questa può essere una buona idea per cambiare un pochino, almeno finché non arrivano idee disastrose come L'OSCENA versione di a pain that i'm used to proposta con un inedito gordeno al basso, o l'insopportabile stupro di quel capolavoro che è in your room, proposta nella loffia e inutile versione da singolo. va decisamente meglio allora con le versioni "acustiche" di new dress, slow e soprattutto shake the disease, ma anche col bellissimo remix di halo ad opera dei goldfrapp.
(3- NIENTE DA ULTRA???)

in generale avrete capito che è stato un concerto strano per essere una normale data dei depeche mode. certo, hanno dimostrato ancora una volta l'ironia del loro nome, visto che il forum era tutto esaurito con età che andavano dai 10 ai 60 includendo tutte le generazioni che ci stanno in mezzo ma qualcosa sembra non funzionare più come qualche anno fa. la mostruosa macchina da guerra mostrata negli anni scorsi sembra oggi incespicare leggermente: se da un lato gli individui sono tutti in forma strepitosa (anche se martin barcollava, sembrava per una storta), dall'altro il gruppo non è unito e coeso come dovrebbe, ci sono pochi sguardi e i siparietti risultano un po' forzati.

non mi pento di essere andato chiaramente (nonostante i napalm death al magnolia la stessa sera :((((((( ), lo spettacolo, complice una scenografia come sempre bellissima e multicolore, è stato una figata. eppure ci sono quei "però" che oggi increspano non di poco l'immagine della band. staremo a vedere cosa ne sarà, per ora può andare bene così ma che non si ripeta più.

nota conclusiva: AVETE ROTTO I COGLIONI COI VOSTRI TELEFONI DI MERDA AI CONCERTI. mi sono rotto il cazzo di spendere 80 euro per avere davanti un esercito di imbecilli con le braccia alzate a fare i video di merda coi vostri accrocchi da quattro soldi. tra l'altro siete anche stupidi perché gli 80 euro li avete spesi pure voi.

p.s.: ah sì, c'era un gruppo di spalla. pietosi. chorus of young believers o qualcosa del genere, generico frullato di anni 80 suonato in modo mediocre con un cantante che... vabbè, non ho nemmeno voglia di insultarli, poverini.

scaletta:

welcome to my world
angel
walking in my shoes
precious
black celebration
in your room (zephyr mix)
policy of truth
slow
blue dress
heaven
behind the wheel
a pain that i'm used to (jacques lu cont remix)
a question of time
enjoy the silence
personal jesus

encore:
shake the disease
halo (goldfrapp remix)
just can't get enough
i feel you
never let me down again

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