domenica 28 aprile 2013

today is the day, "sadness will prevail"




bianco sporco. clinico, lucidato e penetrante, ma lerciato di sporco, appiccicoso, lurido e malsano. una stanza pronta ad un'eviscerazione radicale di tutto ciò che di malato c'è dentro all'essere umano, e in essa la disperazione di chi sa che non può sfuggire a questo processo lento e lancinante.
come un macello, perfettamente sterilizzato, in cui si uccide un maiale e all'improvviso dal suo intestino aperto fuoriesce un'ondata di vomito e merda che fa perdere i sensi.

sadness will prevail è l'opera d'arte più marcia, disgustosa, disperata e carica d'odio che potrete mai ascoltare. è un'esperienza talmente disperata da non risultare nemmeno catartica, tutto ciò che fa è prendere quei sogni di morte che ognuno rinnega e nasconde ed amplificarli ad un volume insostenibile, tanto da renderli perfettamente chiari al punto da non potergli sfuggire in alcun modo.
è un lentissimo scavare dentro la discarica dell'umanità per portare alla luce tutto ciò che ci rende impossibili da giustificare o salvare in qualsiasi modo.
ciononostante non è un'opera nichilista. per esserlo, dovrebbe non credere in nulla; sadness invece ha un credo ben preciso: tutto quello schifo esiste, è lì e vive con noi ogni giorno e se noi decidiamo di ignorarlo diventiamo persone incomplete. del resto, se decidiamo invece di abbracciarlo, succede l'incubo.

registrazione al limite della decenza, live in studio, suonato in una trance nera e abissale, mixato per dare più fastidio possibile, con chitarre che lacerano i timpani e quella voce, allucinata, disumanizzata, uno strillo che non ha ragione di esistere se non nei peggiori momenti di una vita intera. tutto questo trascinato per due ore e mezza. arrivare alla fine è un'impresa che richiede, da parte dell'ascoltatore, la peggior disposizione possibile nei confronti della vita.
tutto questo fa di sadness will prevail un'opera d'arte estrema inarrivabile, concepita apposta per distruggervi da dentro e farvi scoppiare in lacrime strillando per un aiuto che non arriverà.
l'ascolto del disco nella sua interezza è condizione assolutamente necessaria per l'assorbimento di tutto questo nero. la speranza di un'oasi di luce morirà ben prima della metà del primo cd. non c'è luce, non c'è vita se non nel dolore, non c'è volo se non verso il basso e ad una velocità incontrollabile.

sadness will prevail è la corsa finale di un cammino che non porta da nessuna parte, disperata e straziante nella ricerca di un'illusoria alternativa all'autodistruzione meticolosa e programmatica del sé. è l'apice di una carriera che ha esplorato tutti i meandri oscuri dell'anima (imprescindibili almeno "today is the day" e "temple of the morning star") prima di "riassumerli" in questa mostruosa e deforme enciclopedia della merda, dello schifo e della morte. ovvero, dell'essenza dell'essere umano stesso. tutto ciò ne fa un'opera imprescindibile ed inarrivabile, probabilmente il più grande disco estremo mai concepito.


i wish this path I did not go
it makes me
it brings me down
and all i am on the ground
at night i wrap myself in pain
and i'll never see again


http://grooveshark.com/#!/album/Sadness+Will+Prevail+X/3375111
http://grooveshark.com/#!/album/Sadness+Will+Prevail+Y/3861978

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